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Indice
Considereremo il caso delle piccole vibrazioni in una molecola
poliatomica attorno alle posizioni di equilibrio, nel sistema di
riferimento mobile
degli assi inerziali che trasla e ruota con
la molecola. Indicheremo con
,
,
le
coordinate cartesiane del nucleo
-esimo, con
,
,
le coordinate della posizione di
equilibrio e con
,
,
le coordinate del
vettore spostamento dall'equilibrio. L'energia cinetica
può essere riscritta, utilizzando coordinate
``mass-weighted''
,
,
,
, etc., come
. L'energia potenziale in cui si muovono i
nuclei può essere espressa in queste coordinate e può essere
sviluppata in serie di Taylor attorno al punto di minimo (il vettore
):
Formiamo la matrice
con elementi
;
indichiamo con
e
i vettori colonna che
hanno come elementi i
e
, rispettivamente. Si ha
subito:
dove abbiamo usato
, essendo il punto di equlibrio un minimo.
Le equazioni del moto si ottengono scrivendo la forza che agisce su
ciascun punto materiale:
etc.
Ora si avrà:
Inoltre
;
e pertanto:
o, in forma matriciale:
 |
(3.5) |
L'eq. 3.5 è un insieme di equazioni accoppiate
che può essere semplificato se si pensa che la matrice hermitiana
(simmetrica reale)
può essere diagonalizzata tramite una
matrice ortogonale
:
Quindi:
Porremo
;
è il vettore delle
coordinate normali:
 |
(3.6) |
Per la
-esima coordinata normale si ha
che si risolve immediatamente in
 |
(3.7) |
con
e
opportune costanti determinate
dalle condizioni iniziali. Tornando alle coordinate
si ha:
 |
(3.8) |
Prendiamo la soluzione particolare in cui
per
ogni
tranne che per
:
Pertanto ciascun atomo vibra con la medesima
frequenza angolare
e con la stessa fase
. Tale vibrazione è detta un modo normale di
vibrazione (il k-esimo modo). La soluzione generale della meccanica
classica è una combinazione lineare di tali modi normali.
Degli autovalori
si può vedere che 6 sono uguali a
zero. Tali autovalori corrispondono a moti traslazionali e rotazionali
della molecola per i quali le forze di richiamo sono nulle. I moti
traslazionali sono facili da scrivere in quanto possono essere assunti
come descritti dalle coordinate baricentrali. Così, ad esempio, possiamo
identificare
(porremo come ultimi nella successione dei
tali modi con autovalore nullo) con:
(dove la sequenza degli indici
è
) e
poiché non c'è forza di
richiamo se la molecola trasla; così
e
; analogamente per le altre coordinate baricentrali
lungo
e
e anche (ma è più complicato) per i moti
rotazionali. Se la molecola è lineare nella configurazione di
equilibrio, si hanno solo 2 coordinate rotazionali e dunque solo 5
autovalori nulli nella matrice
.
L'energia totale (classica) per la molecola, omettendo
sarà:
Ossia
 |
(3.9) |
Nota: Nella eq. (3.9) sono stati omessi i
termini cinetici relativi ai moti traslazionali e rotazionali in
quanto questi si trattano a parte.
Per scrivere l'espressione dell'hamiltoniano
quantistico occorre utilizzare i momenti corrispondenti
(coniugati) alle coordinate
; come da
si
ricava
(
),
così, analogamente si può dimostrare che il momento coniugato a
è proprio
. Pertanto la funzione hamiltoniana
classica risulta:
Per passare poi all'hamiltoniano quantistico occorre sostituire a
l'operatore differenziale
:
è una somma di
hamiltoniani armonici
disgiunti e dunque le autofunzioni di
sono esprimibili come
prodotti di
singole autofunzioni riferite a ciascun hamiltoniano
componente:
con:
con
;
,
essendo la distanza caratteristica (mass-weighted) determinata dall'eguaglianza
. E dunque, ricordando le
soluzioni per l'oscillatore armonico:
Come esercizio sull'uso della tecnica delle coordinate normali vediamo
in dettaglio l'applicazione al caso già noto della molecola
biatomica. Indicando con
la terna degli assi principali
d'inerzia, si ha che gli atomi 1 e 2 avranno soltanto le coordinate
lungo
diverse da zero:
e, analogamente,
tra le coordinate mass-weighted, solo
e
saranno non
nulle:
,
. L'energia potenziale (nell'approssimazione
armonica) è:
. Per trovare le costanti
basta ricordare che
,
,
,
, da cui
,
,
. Per
trovare le frequnze normali di vibrazione occorre cercare le radici
dell'equazione caratteristica per la matrice
, ossia
. Fatti i conti, si ottiene
(con molteplicità 5) e
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Renzo Cimiraglia
2008-11-11